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(17 Gennaio 2026)
Progetto di sperimentazione per coltivare il tartufo bianco
Tra i partecipanti c'è anche il nome di Angelo Teseo, di Tortoreto
 TORTORETO - L'Abruzzo coinvolto in un importante progetto di ricerca, volto alla coltivazione del tartufo bianco (tuber magnatum pico). Nell'elenco dei vivaisti italiani che hanno partecipato alla ricerca (messa in campo dalla Regione Toscana, in collaborazione con l'Università di Siena e il CNR di Pisa), c'è anche il nome di Angelo Teseo (nella foto), di Tortoreto, titolare dell'impresa MicoVivai. "Ho realizzato -dice Teseo che, circa 2 anni fa nel suo terreno di coltivazione, a Tortoreto, ha scovato un tartufo nero da record, dal peso di oltre 1 Kg.- un procedimento che unisce tecniche vivaistiche a metodi di coltivazione in pieno campo. Sono già tre anni che mi dedico in questa paziente ricerca di produrre il tartufo bianco e posso affermare che non basta avere un pianta micorizzata per averlo. Sono, comunque, incoraggiato a proseguire l'esperimento intrapreso, perché i dati raccolti, finora, mi inducono fiducia ed ottimismo. I prossimi anni di studio saranno fondamentali per raggiungere l'obiettivo di perfezionare questa ambiziosa coltivazione del tartufo bianco pregiato". Angelo Teseo ha una lunga esperienza e, soprattutto, è spinto da una grande passione per la coltura del prelibato fungo che assomiglia ad un tubero. Ha iniziato da giovanissimo come cavatore di tartufi per poi creare, nel 2011, la sua azienda, specializzata in piante da tartufo di qualità, certificando la micorizzazione e il DNA del tartufo inoculato, attraverso la convenzione con l'Università di Perugia, ente certificatore. In un terreno adatto e vocato come quello di Tortoreto, presto potrebbero crearsi le condizioni favorevoli per coltivare il tartufo bianco, il più raro, nonché più apprezzato e costoso. Il lavoro portato avanti da Angelo Teseo (con tanto di analisi molecolari e DNA), è stato preso in considerazione da importanti studiosi italiani del tartufo bianco, tanto da essere anche pubblicato in una rivista scientifica del settore.

(23 Dicembre 2025)
La stazione ferroviaria restaurata torna a brillare
L’intera area ammodernata ma restano alcuni interventi
 ALBA - La stazione dei treni ha cambiato completamente volto, grazie agli interventi di restauro ed abbellimento della facciata esterna e dei locali interni. Il rinnovo è stato effettuato dalle Ferrovie, riportando all’antico splendore lo storico scalo ferroviario, sorto nel lontano 1863. Anche l’area esterna all’ingresso della stazione, ha registrato un netto miglioramento estetico, con la nascita di una nuova ed attrezzata piazzetta econ la realizzazione di un bel murales sulla parete Sud dell’edificio che ospita il club della Juventus. I lavori, tuttavia, ancora proseguono per definire gli ultimi dettagli del progetto. Per i circa 1.000 passeggeri al giono che transitano nella stazione di Alba, restano però alcune problematiche, ad iniziare dall’assenza dei bagni pubblici, alle difficolta per accedere ai binari per carrozzine e passeggini, e la mancanza dell’ascensore, dotazione imprescindibile per eliminare qualsiasi barriera architettonica.

(23 Dicembre 2025)
Effetto scogliera, il ritorno della spiaggia
Evidente, in pochi mesi, l'ampliamento della battigia
 ALBA - A circa 10 mesi dall’inizio dei lavori con la posa della prima scogliera, antistante la rotonda Nilo, è ben evidente il progressivo ampliamento dell’arenile nel tratto Nord della riviera albense e, soprattutto, la difesa delle strutture balneari esistenti. Infatti, le utime mareggiate, non hanno più provocato danni devastanti, come accaduto appena due anni fa, ad esclusione delle spiagge a Sud, in attesa delle opere che dovranno raggiungere la foce del fiume Salinello. Con il mare calmo, inoltre, si stanno formando nuovi e grandi spazi di battigia, inesistenti fino all’estate 2024. Alcuni storici lidi marini situati nella zona Nord, che per circa un ventennio hanno registrato la peggiore erosione marina con la scomparsa totale della spiaggia, adesso possono intravvedere una migliore prospettiva, il ritorno ad operare con più file di ombreggi sul fronte marino, negli ultimi lustri impossibile. Una chiara dimostrazione dell’efficacia delle scogliere rigide per difendere l’arenile dall’erosione che porterà vantaggi all’intero litorale vibratiano. Infine, stando ai tecnici che seguono i lavori, ciò è stato favorito anche dal mega ripascimento di sabbia effettuato qualche anno fa, considerato che gran parte di quel materiale sabbioso (furono riversati oltre 120.000 mc.), sarebbe ancora deposto nell’area marina a Nord di Alba, pronto a riemergere all’interno della barriera, specie dopo forti mareggiate.
 

(23 Novembre 2025)
Pasolini, mostra a Padova c'è anche la sua bicicletta
L'artista albense Giancarlo Bucci espone 200 monografie dedicate al regista
 ALBA - Un artista abruzzese in risalto nell'ambito degli eventi culturali nazionali organizzati per ricordare il regista, scrittore e poeta Pier Paolo Pasolini, a 50 anni dalla tragica scomparsa. Si tratta di Giancarlo Bucci, maestro di disegno, nonché di decorazione e restauro di oggetti particolari posseduti anche a personaggi speciali, come le biciclette di "Che" Guevara ed appunto di Pier Paolo Pasolini. Bucci, infatti, ha partecipato a Padova (a Palazzo Santo Stefano), alla inaugurazione della mostra: "Pasolini: il suono speciale della verità", curata dalla critica d'arte Marina Sonzini. "E' stato -dice l'artista di Alba Adriatica, 78 anni- un momento di grande orgoglio ed emozione. Mi è stata riservata un'intera sala del Palazzo, in cui sto esponendo 200 monografie raffiguranti Pasolini in diversi momenti della sua esistenza e la sua personale bicicletta che il regista usò, quando aveva 18 anni, per recarsi alla mostra del cinema di Venezia. L'acquistai molti anni fa in una fiera d'arte a Parma. Sono felicissimo di partecipare alla mostra di Padova". Tra le opere di Bucci ci sono altre 150 monografie di Pasolini che tra qualche giorno partiranno per Roma (in esposizione fino al 30 novembre prossimo), ed un libro: "Pier Paolo Pasolini", pubblicato il 5 marzo 2022, in occasione del centenario della nascita dello stesso Pasolini. Il disegnatore albense ha sempre manifestato il suo grande interesse per il regista, fin da giovane. "Ho ancora vivo nella mente -racconta Bucci- il ricordo di quando il Pasolini è venuto ad Alba, nel 1970 e 1971, in qualità di giurato per il premio di pittura Marino Mazzacurati, insieme ad altri prestigiosi intellettuali dell'epoca, quali Renato Guttuso, Carlo Levi, Valerio Zurlini, Guglielmo Lusignoli. Avevo 23 anni e lo vedevo sfrecciare per le vie del paese, a bordo della sua fiammante Alfa Romeo, con a bordo Ninetto Davoli. E' stato -sottolinea Bucci- un punto di riferimento molto importante per la mia formazione culturale ed artistica". La mostra a Padova che durerà fino al prossimo 14 dicembre, rappresenta per l'artista abruzzese anche un segno di riconoscimento del suo valore artistico e del suo impegno dedicato alla memoria di un grande intellettuale del Novecento.

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